ROGLIANO - DURET DE TAVEL

“La zona selvaggia che si estende tra Nicastro e Rogliano, e che durante il nostro primo passaggio era coperta di neve e di nebbia, adesso è irriconoscibile. Le strade, allora impraticabili, si sono trasformate in viali deliziosi fiancheggiati da superbi castagneti, sotto l’ombra dei quali si respira un’aria pura e benefica. Acque fresche e limpide scorrono nelle valli profonde dove allora trovammo torrenti impetuosi. Favoriti da un tempo splendido, superammo agevolmente i punti più alti e il 2 luglio giungemmo a destinazione senza alcun incidente.
I dintorni di Rogliano sono particolarmente belli in questa stagione. Il terreno, che si eleva gradualmente fino alla sommità della Sila, offre ovunque panorami incantevoli. Sulle montagne, rilucenti di un verde di diverse gradazioni, ci sono moltissimi villaggi e case di campagna che animano singolarmente questo bel paesaggio. E’ difficile trovare in Calabria un’altra zona più popolata, più ricca e meglio coltivata: questa è proprio una felice eccezione”.
Duret De Tavel, 1808.

Gli operatori dell'Istituto IRAMIC sono intervenuti
nel territorio del Comune di Rogliano
ed hanno registrato aspetti dei Beni Culturali
e delle Tradizioni Etnodemologiche (Festa Patronale,
Musiche tradizionali, Settimana Santa, Processioni,
Sagre, Ritualità civili), archiviando materiali
cartacei, fotografici e audiovisivi.
Nei secoli scorsi (in particolare XVI, XVII e XVIII secolo)
moltissimi viaggiatori (inglesi, francesi e tedeschi)
hanno visitato la Calabria, lasciando immagini e testi
relativi alle loro avventure antropologiche
e alle loro scoperte paesaggistiche.

Su richiesta di preventivo a IRAMIC (dettagli tecnici
e quantificazione costi), è possibile allestire
un progetto condiviso multimediale (con variabili
circa la durata, la risoluzione e il supporto)
per specifiche realizzazioni cartacee
e video-fotografiche.